15/04/2014

[STORIE] Cosa abbiamo imparato da Startup Weekend

Federica Toso e Marco Fiore sono due assidui frequentatori di Hackathon e Startup Weekend. Convinti da un amico e collega a partecipare a ShareHack nel Novembre 2012, da allora non si sono più fermati. Hanno partecipato a Torino Startup Weekend 2013, dove hanno vinto il primo premio con l'idea Materest, il servizio che consente di trovare il coinquilino giusto. La vittoria li ha stimolati a lasciare il lavoro nella startup torinese MyTable e a dedicarsi alla realizzazione della loro idea: un portale per cercare le persone giuste con cui vivere incrociando stile di vita, abitudini e interessi. Il portale sarà online dal mese prossimo. Nel frattempo è attivo un blog con consigli utili per chi cerca casa e, dal 15 Aprile, la versione beta del sito. Nel frattempo hanno partecipato a Torino Startup Weekend 2014.

Startup Weekend Torino

 

Facciamoci allora raccontare da loro cosa è successo e cosa hanno imparato in un anno dedicato alla loro startup.

 

Cosa cambia da lavorare in una startup al creare la propria startup?

[Federica]: io mi sono sempre vista più come imprenditrice che come dipendente. Quando lavori per te stesso hai molte più responsabilità e impegni ma le soddisfazioni ripagano tutti gli sforzi. Quando lavori per qualcun altro ti fa stare male vedere delle opportunità non sfruttate. L'idea di avere una mia startup mi ha sempre affascinato, fin da quando frequentavo il poli. Ho scelto di andare a lavorare per MyTable proprio perché era una startup, per capire come funzionasse e per rendermi conto se ero in grado di portarne avanti una... e poi il grande passo con Materest.

[Marco]: Io ho vissuto le prime fasi di MyTable quando c'erano 40 ristoranti a Torino. Quindi, a partire da una piattaforma piccolissima, ho portato avanti lo sviluppo. Poi è arrivato Groupon, che li ha contattati perché avevano bisogno di un sistema di prenotazione custom per loro. E con Groupon come partner MyTable ha cominciato a crescere.  Mi è piaciuto veder crescere in così poco tempo questa azienda e vorrei riviverlo con Materest.

[Federica]: io ero responsabile dell'area marketing e Marco di quella sviluppo. E ora è la stessa cosa...

[Marco]: ... con l'unica differenza che non lavoriamo per qualcun altro e  non c'è nessuno che lavora sotto di noi. Ora siamo reponsabile di noi stessi ;-) Peccato per lo stipendio che non arriva più regolare a fine mese.

[Federica]: anche a MyTable avevamo molta autonomia. L'unica vera differenza è che a MyTable non vedevo la parte amministrativa. Quindi ero sempre a chiedere: "mi dai questo, facciamo quello." Ora che mi rendo conto di quanto costano le cose e cerco di risparmiare.  

[Marco]: si potevano proporre le cose, però ovviamente si era vincolati dalle esigenze dei partner. Ora ho più possibilità di scelta e più soddisfazioni proprio perché creo qualcosa di mio.

 

Cosa vi spinge a partecipare nuovamente a Startup Weekend?

[Federica]: Non è per cominciare a lavorare su una nuova idea, ma perché è divertente conoscere nuove persone, gareggiare ed imparare cose nuove. Poi vorrei partecipare un'altra volta perché so che lo farei con una consapevolezza diversa. Perché noi ci siamo complicati troppo la vita con Materest.  Ed è stato il nostro errore più grande.

Oggi, con tutta l'esperienza che abbiamo fatto, forse Materest avremmo potuto farlo uscire dopo un mese. E avremmo potuto capire molto più velocemente se funzionava o meno.

Quindi non lo farei nell'ottica di dire: io in 24, 48 ore comincio a lavorare su un'idea e poi ci penso. Ma lo farei nell'ottica di dire: io in 48 esco con un prodotto. Punto! Senza troppi voli pindarici. Fare un MVP per dare un'idea. Metterlo sul mercato.

[Marco]: O al massimo lavorarci 24 ore dopo. Si mette online: ok, bene, piaciuto? Questo prodotto è online. E poi da lì se funziona veramente si può pensare di continuare a sviluppare.

 

Nell'accelerare lo sviluppo del progetto, quanto è utile il crowdsourcing?

[Federica]: Il crowdsourcing è sicuramente utile perché con un piccolo budget è possibile ricevere tante proposte creative. Noi l'abbiamo utilizzato per il logo di Materest e in meno di 2 giorni abbiamo ricevuto oltre 15 alternative. C 'è da dire che non è semplicissimo da gestire...

[Marco]: ... abbiamo dovuto scrivere un brief molto dettagliato e non è stato banale coordinare le modifiche. Effettivamente avendo spesso a che fare offline con grafici devo dire che "face to face" è molto più semplice far capire cosa vuoi veramente e come modificare le bozze. Diciamo che se il budget è ristretto il crowdsourcing è una grande risorsa ma bisogna scendere a dei compromessi ed essere consapevoli che un professionista con una commessa potrà offrirti molto di più: chi partecipa alle gare propone belle idee ma il tempo che dedica al progetto non è moltissimo vista l'alta probabilità di essere scartato. In ogni caso siamo contenti dei risultati ottenuti grazie a 99design e pensiamo che sia un'ottima risorsa per iniziare e trovare idee.

Un anno dopo Startup Weekend

 

Quali sono i prossimi passi di Materest?

[Federica]: dal 15 Aprile è online la  versione beta di Materest. Un piattaforma dedicata ai giovani che cercano casa che a differenza dei siti tradizionali mette al centro della ricerca le persone e non le  case.  

Questa  prima  versione  nasce  allo  scopo  di  monitorare  il comportamento degli utenti sulla piattaforma in modo da capire quali sono le loro esigenze ed evolvere il base ai loro bisogni.

Gli  step  futuri prevedono l’integrazione di nuove funzionalità  sulla piattaforma, la ricerca di finanziatori e l'attivazione di partnership con università ed associazioni studentesche.

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