20/11/2018

Le quote rosa nelle startup I3P

"Le donne devono fare qualunque cosa due volte meglio degli uomini, per essere giudicate brave la metà. Per fortuna non è difficile". Questa è la celebre affermazione di Charlotte Whitton, primo sindaco donna in Canada. Dal 1950 ad oggi ad onorare i risultati delle donne sono i dati, in particolare quelli legati all'imprenditoria femminile. Sono sempre di più le aziende italiane che si vestono di rosa: a confermarlo sono i numeri dell'Osservatorio per l'imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere.  Nel 2017, infatti, sono quasi 10 mila in più le imprese femminili iscritte al Registro delle camere di commercio rispetto all’anno precedente, e quasi 30 mila in più rispetto al 2014. Raggiungono così quota 1 milione e 331 mila le attività produttive a conduzione femminile, con una percentuale sul totale del 21,86%, confermando il trend positivo sull’anno precedente. In verità questi dati ci dimostrano che al 2017 l’imprenditoria femminile non ha bisogno di quote rosa per farsi spazio, perché si prende una larga fetta (che si fa ogni anno più grande) del tessuto imprenditoriale italiano.


 

Come incubatore di imprese innovative possiamo affermare che le nostre startupper ci danno un sacco di soddisfazioni. Qualche esempio? Paola Allamano, CEO e Fondatrice di Waterview, è nella lista delle 10 Female Founders da tenere d’occhio nel 2018; Ester Liquori, CEO e Fondatrice di You Are My Guide (YAMGU), è stata inserita tra le 15 donne più influenti nel digitale in Italia da Digitalic. Ma ci sono tantissime altre piccole storie di imprenditoria innovativa femminile che oggi vogliamo raccontarvi, come quella di Ilaria, che lascia per un attimo da parte la sua laurea in Ingegneria Edile e fonda una startup digitale di nome RoundAbout. O Consuelo, che parte come collaboratrice in un progetto innovativo per l'immobiliare per poi decidere di diventare (fiera) socia dello stesso. Tante storie, tanti profili, un'unica passione: metterci impegno e provare a fare la differenza.

LE PROTAGONISTE

      Vogliamo partire dalla più giovane, ma non meno ambiziosa: Ilaria Di Lecce! Laureata in Ingegneria Edile al Politecnico di Torino, ha sempre voluto lavorare nel mondo imprenditoriale. Per farlo, ha deciso sin da subito di abbinare esperienze lavorative al suo percorso accademico, mettendosi alla prova in diversi ruoli come Account Manager in un'agenzia di Digital Marketing e Presidente di JEToP, Junior Enterprise del Politecnico di Torino. Oggi raccoglie una nuova sfida digitale ed una grande ambizione. Come? Con RoundAboutun'app che i gestori di piccole e medie imprese possono usare per trovare e scegliere i Micro Influencer di Instagram della loro stessa città con i quali promuovere i loro servizi e prodotti, misurando i risultati ottenuti. Semplice e immediata. A proposito: se sei una micro-influencer iscriviti subito e parla dei locali della tua città che più ami <3 
 

Pragmatica e sempre convincente: parliamo di Consuelo TarantiniTorinese, classe 1989, è laureata in Pianificazione Urbanistica e Territoriale al Politecnico di Torino. Durante gli studi, inizia a collaborare con i fondatori nella fase embrionale di Reopla, quasi per caso, per poi innamorarsi perdutamente del progetto e decidere di farne parte totalmente. Con il crescere della società, è cambiato anche il suo ruolo al suo interno; in fase iniziale, infatti, si è occupata del contatto diretto con i clienti, per poi dedicarsi a ruoli di gestione fino a diventare oggi socia dell'azienda. Di quale azienda stiamo parlando? Di Reopla, una startup innovativa specializzata nell’analisi dei big data nel settore Immobiliare. Nasce nel 2015 all’interno dell’Incubatore di Imprese del Politecnico di Torino e trova la sua strada con Agentpricing.com, software dedicato ai professionisti immobiliari specializzato nelle valutazioni. Dopo appena pochi mesi di vita, vince il Premio come Miglior Progetto Innovativo.

 
 

Quando la voglia di fare impresa è una cosa di famiglia: è arrivato il momento di presentarvi le sorelle Biancorosso! Rebecca e Carlotta hanno dato il nome alla loro startup, Biancorosso Design, nata per dare a tutti la possibilità di vivere nella casa dei proprio sogni. Rebecca è la CEO di Biancorosso Design, si laurea allo IED in Interior Design e dopo alcune esperienze lavorative all'estero, tra cui una collaborazione con Ikea come interior design specialist, decide di fondare Biancorosso per concretizzare la sua idea di arredamento di interni. Accanto a Rebecca sua sorella, Carlotta, CFO dell'azienda, che grazie la suo background economico si occupa della gestione amministrativa e finanziaria della società. Cosa rende Biancorosso Design così speciale? Grazie alla piattaforma online, il cliente scopre il proprio stile e alla fine del percorso riceverà un visore per la realtà virtuale grazie al quale potrà visualizzare il progetto e insieme un preventivo dettagliato sottoforma di checklist. A quel punto il cliente potrà scegliere cosa conservare e cosa no del progetto e sarà Biancorosso a gestire tutti gli ordini, il trasporto e il montaggio.

 
 

Moglie - madre - architetto - imprenditrice. Parliamo di Elisa Vaira, co-fondatrice di Sin Tesi Forma. Appassionata da sempre di didattica e innovazione, ne ha fatto un connubio molto interessante. Con tanta grinta ha dato alla luce una scuola online accreditata per professionisti e dipendenti aziendali. Altre sue grandi passioni? I viaggi, le nuove tecnologie e scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo da imparare. Il profilo perfetto per una winner nata! Sin Tesi Forma nasce nel 2014 dall’esperienza della formazione in aula e dal desiderio di rendere l’aggiornamento professionale italiano accessibile ovunque ed in qualsiasi momento. 

 
 

Stupore, magia, bellezza. Questi tre temi sono il fondamento del suo modo di vedere e pensare la luce, componente fondamentale del processo di progettazione di Giulia Liverani. Dopo la laurea in Design del Prodotto al Politecnico di Torino, Giulia ha perfezionato i suoi studi con un Master in Product and Space Design presso la Kingston University di Londra ed ora è Head of Design presso la sua startup, OliveLab, a cui dà la sua energia e creatività. Nasce nel 2017 e come azienda si pone la mission di produrre una nuova generazione di prodotti per l'illuminazione, grazie alle nuove tecnologie. L'illuminazione, oltre ad un aspetto strettamente funzionale, ottiene un assetto poetico nelle loro creazioni, sempre attente al processo, alla qualità dei materiali e ai dettagli.

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